Il nome richiama l’antica tradizione di destinare nelle case religiose – soprattutto ma non esclusivamente nei monasteri – un luogo dedicato alla liturgia della lavanda dei piedi, ripetizione di quella che Gesù fece agli apostoli, dopo aver dato loro il comandamento: "Mandatum novum do vobis, ut diligatis invicem...". Nei primi secoli di vita dell’Arciconfraternita ogni sera in una sala detta, appunto, del Mandatum sita nel cortile i confratelli lavavano i piedi dei pellegrini ospitati a significare lo spirito di umile accoglienza che informava la vita dei confratelli.

Nei primi decenni del XVII secolo lo spazio al primo piano oggi impegnato dal salone fu destinato alla camerata per il ricovero dei convalescenti, di coloro cioè che trascorsi i tre giorni di ospitalità accordati ai pellegrini dall’Arciconfraternita, apparivano bisognosi ancora di cure e ristoro. In questa stessa camerata venivano ospitati anche i sacerdoti. Una scala confortevole dava accesso al salone - la "grada maggiore", in piperno ed in vano proprio – ed era sita nell'ala sinistra dell'edificio, nel setto che collegava l’ospedale alla chiesa, attraversando il cortile.

Sulla sommità del setto correva una terrazza, poi trasformata in loggia, che agevolava l’acceso dei convalescenti alla chiesa posta allo stesso livello.

 

 

In corrispondenza della camerata si trovavano: al piano terra i servizi e il lavatoio ad uso degli ospiti; al secondo piano i locali dedicati all’ufficio del Primicerio e dei Guardiani – “Udienza” – una saletta per le riunioni della “Piccola Congrega” e l’abitazione del Maestro di Casa, al terzo piano la camerata dei pellegrini – che occupava questo livello per l’intero fabbricato – il guardaroba e la sala per il sacerdote preposto alla confessione. Nel 1719 la camerata dei convalescenti e dei sacerdoti venne ridimensionata e successivamente, con la nuova distribuzione degli spazi interni dovuta alla trasformazione della casa di ospitalità ad Ospedale Sanitario (1809) ridotta alle dimensioni attuali.

Dal 1971, con l’acquisizione dell’Ospedale al Servizio Sanitario Nazionale, il Salone del Mandato ospita le attività istituzionali e le manifestazioni culturali aperte al pubblico promosse dall’Arciconfraternita. Il Salone è anche inserito nel percorso di visita del Complesso Museale: vi sono esposti dipinti, sculture ed oggetti di interesse artistico e storico.

IL COMPLESSO ARCHITETTONICO

le chiese, la terra santa, il salone del mandato

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LE SCULTURE

le statue, gli altari, le lapidi

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I DIPINTI

I DIPINTI

un viaggio nella città lungo cinque secoli.

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GLI ARREDI SACRI

la devozione che diventa opera d’arte

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L' ARCHIVIO STORICO

un patrimonio unico al servizio degli studiosi

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Tra VIA TOLEDO e la PIGNASECCA

arte, fede e storia

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 L'Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, nasce nel 1578 per offrire accoglienza e ristoro ai pellegrini e, fedele allo spirito delle origini, ha saputo adeguare nella sua lunga storia le forme del suo impegno al mutare delle domande di aiuto dei più poveri. Lungo i secoli l’attenzione posta alle misere condizioni e alla precaria salute dei pellegrini, si evolve, all’inizio dell’Ottocento, nella fondazione di un moderno ospedale sanitario e, quando questo viene assorbito dal sistema sanitario nazionale (1970), nella ricerca di nuovi terreni nei quali praticare la solidarietà cristiana e promuovere la crescita culturale e spirituale di tutti. Oggi il Poliambulatorio “Bernardo Giovino”, il Centro Socio Educativo per minori “Fabrizio Pignatelli”, il “banco alimentare”, il sostegno discreto a quanti sopportano più degli altri il peso dell’attuale crisi economica, sono i luoghi nei quali quotidianamente si concretizza l’adesione dei confratelli allo spirito di servizio che è alle fondamenta dell’antico sodalizio. Rilevante è l’attività di promozione culturale: l’Arciconfraternita promuove ed ospita conferenze, dibattiti, convegni scientifici e manifestazioni artistiche aperte al pubblico.

 Il Complesso Museale dei Pellegrini non è soltanto quindi il contenitore di patrimonio straordinariamente ricco di opere d’arte ma spazio aperto: qui la memoria della devozione alle opere di carità e di accoglienza si incontra con la complessa vita sociale e culturale della città.

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Dove Siamo

Via Portamedina, 41

80134 Napoli

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Apertura

Lunedì - Sabato | 09.00 - 14.00

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