Scolpite in marmo, bronzo, legno policromo e stucco, accompagnano la storia e la vita dell’Arciconfraternita: le origini cinquecentesche, le rappresentazioni sacre della Settimana Santa, le devozioni ai Santi patroni, le numerose rappresentazioni della Santissima Trinità.

Tra tutte vanno menzionate due sculture presenti nella chiesa di Santa Maria Mater Domini: la prima – di Francesco Laurana - raffigura La Madonna con il Bambino in marmo (1472 – 1473) e, in origine, era collocata nella nicchia sul portale della chiesa. Successivamente, per preservarne la conservazione, venne posta sul ciborio dell’altare maggiore. Capolavoro di scultura si colloca tra le maggiori testimonianze presenti nella città di Napoli della feconda vena artistica espressa del maestro istriano; la seconda - in bronzo - collocata in un sontuoso monumento in marmo, è la statua di Fabrizio Pignatelli, commissionata nel 1590 dai confratelli Decio Caracciolo e Alfonso Galeotta, nel cui modellato si avvertono le influenze toscane dell’artista con aperture a raffinate soluzioni venete.

Nella chiesa della SS. Trinità, alle spalle dell’altare maggiore – disegnato da Mario Gioffredo (1747), realizzato in preziosi marmi policromi e successivamente ampliato nel 1797 da Carlo Vanvitelli - troviamo l’imponente gruppo della Trinità, modellato in stucco e cartapesta nel 1797 da Angelo Viva, autore negli stessi anni anche delle due statue, sempre in stucco, di San Gennaro e San Filippo Neri collocate sulla facciata della chiesa.

Va ancora segnalato un altro gruppo marmoreo della Trinità, altorilievo di ignoto autore napoletano databile agli inizi del XVII secolo, ora collocato nel “corridoio delle lapidi” dove troviamo anche la “memoria funebre” del confratello Vincenzo Campione, scolpita da Matteo Bottigliero nel 1746.

Preziose, infine, le sei sculture in legno di pioppo policromo, realizzate tra il XVI e il XVII secolo da maestranze napoletane, che raffigurano a grandezza naturale scene della Passione di Cristo. Dell’originario complesso che contava più di venti figure sono giunte a noi tre Dolenti: Madonna, San Giovanni e Maddalena, un Cristo alla colonna, un Ecce Homo e un Cristo portacroce.

 

ozio_gallery_jgallery
Ozio Gallery made with ❤ by joomla.it

IL COMPLESSO ARCHITETTONICO

le chiese, la terra santa, il salone del mandato

View more

LE SCULTURE

le statue, gli altari, le lapidi

View more
I DIPINTI

I DIPINTI

un viaggio nella città lungo cinque secoli.

View more

GLI ARREDI SACRI

la devozione che diventa opera d’arte

View more

L' ARCHIVIO STORICO

un patrimonio unico al servizio degli studiosi

View more

Tra VIA TOLEDO e la PIGNASECCA

arte, fede e storia

View more

 L'Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, nasce nel 1578 per offrire accoglienza e ristoro ai pellegrini e, fedele allo spirito delle origini, ha saputo adeguare nella sua lunga storia le forme del suo impegno al mutare delle domande di aiuto dei più poveri. Lungo i secoli l’attenzione posta alle misere condizioni e alla precaria salute dei pellegrini, si evolve, all’inizio dell’Ottocento, nella fondazione di un moderno ospedale sanitario e, quando questo viene assorbito dal sistema sanitario nazionale (1970), nella ricerca di nuovi terreni nei quali praticare la solidarietà cristiana e promuovere la crescita culturale e spirituale di tutti. Oggi il Poliambulatorio “Bernardo Giovino”, il Centro Socio Educativo per minori “Fabrizio Pignatelli”, il “banco alimentare”, il sostegno discreto a quanti sopportano più degli altri il peso dell’attuale crisi economica, sono i luoghi nei quali quotidianamente si concretizza l’adesione dei confratelli allo spirito di servizio che è alle fondamenta dell’antico sodalizio. Rilevante è l’attività di promozione culturale: l’Arciconfraternita promuove ed ospita conferenze, dibattiti, convegni scientifici e manifestazioni artistiche aperte al pubblico.

 Il Complesso Museale dei Pellegrini non è soltanto quindi il contenitore di patrimonio straordinariamente ricco di opere d’arte ma spazio aperto: qui la memoria della devozione alle opere di carità e di accoglienza si incontra con la complessa vita sociale e culturale della città.

Visita il sito dell'Arciconfraternita

Dove Siamo

Via Portamedina, 41

80134 Napoli

Vedi Mappa

Apertura

Lunedì - Sabato | 09.00 - 14.00

Prenotazione obbligatoria

Prenota la visita