Il 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, il Complesso Museale dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, nel quartiere Pignasecca di Napoli, ha ospitato l’iniziativa gratuita “Un tesoro nella Pignasecca: i Pellegrini tra musica e memoria di una storia secolare”. All’evento hanno partecipato 86 visitatori.
Svolgimento
Alle ore 18:00, nella Chiesa di Santa Maria Mater Domini in Largo Fabrizio Pignatelli, si è tenuto il concerto “Accoglienza è contaminazione: dalla Scuola Napoletana al Tango”, eseguito da Carmine Del Canto al flauto e Agostino Improda alla chitarra. Il programma ha proposto musiche di Domenico Cimarosa e Ferdinando Carulli, Antonio Bazzini, Astor Piazzolla e Vittorio Monti, creando un percorso tra tradizione napoletana e linguaggi musicali internazionali.
Alle ore 19:00 è seguita una visita guidata all’Ipogeo, la Terra Santa progettata da G.A. Medrano nel 1754, uno degli ambienti di maggiore interesse storico e artistico del complesso.
Esito
L’iniziativa ha valorizzato il patrimonio dell’Arciconfraternita attraverso l’incontro tra musica, storia, arte e memoria, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere un luogo significativo ma poco visibile della città. La presenza di 86 visitatori conferma l’interesse del pubblico per attività culturali capaci di coniugare spettacolo dal vivo e visita del patrimonio storico.

Alle ore 18:00, nella Chiesa di Santa Maria Mater Domini in Largo Fabrizio Pignatelli, si è tenuto il concerto “Accoglienza è contaminazione: dalla Scuola Napoletana al Tango”, eseguito da Carmine Del Canto al flauto e Agostino Improda alla chitarra. Il programma ha proposto musiche di Domenico Cimarosa e Ferdinando Carulli, Antonio Bazzini, Astor Piazzolla e Vittorio Monti, creando un percorso tra tradizione napoletana e linguaggi musicali internazionali.
Alle ore 19:00 è seguita una visita guidata all’Ipogeo, la Terra Santa progettata da G.A. Medrano nel 1754, uno degli ambienti di maggiore interesse storico e artistico del complesso.

L’iniziativa ha valorizzato il patrimonio dell’Arciconfraternita attraverso l’incontro tra musica, storia, arte e memoria, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere un luogo significativo ma poco visibile della città. La presenza di 86 visitatori conferma l’interesse del pubblico per attività culturali capaci di coniugare spettacolo dal vivo e visita del patrimonio storico.